Locazioni, imposta di registro solo con F24 Elide (Elementi Identificativi) dal 1/1/2015

mod_F24_elideLocazioni, imposta di registro solo con F24 Elide (Elementi Identificativi) dal 1/1/2015

di Antonio Gentile

 

 

Sin dall’inizio del 2015 l’utilizzo del modello F23 storicamente utilizzato per il versamento delle imposte connesse alla registrazione del contratto di locazione va definitivamente in pensione.
Dovrà essere utilizzato, in sua sostituzione, esclusivamente il modello “F24 ELIDE”.

A partire dal 1° gennaio 2015, quindi, le imposte connesse alla registrazione del contratto di locazione e
affitto
(imposta di registro, tributi speciali e compensi, imposta di bollo e relativi sanzioni ed interessi) dovranno essere versate mediante il modello “F24 versamenti con elementi identificativi” (F24 ELIDE), in luogo del modello F23, utilizzando i codici tributo appositamente istituiti dall’Agenzia delle Entrate ed indicati nella Risoluzione n. 14/E del 24.01.2014.

È, infatti, concluso il periodo transitorio previsto dal provvedimento delle Entrate del 3 gennaio 2014 in cui potevano essere utilizzati entrambi i modelli, periodo che andava dal 1°febbraio 2014 al 31 dicembre 2014, per cui dal 1° gennaio 2015 valgono solo le nuove regole.

 

 

VERSAMENTO IMPOSTE RELATIVE AI
CONTRATTI DI LOCAZIONE

imposta di registro

imposta di bollo

tributi speciali e compensi

sanzioni e interessi

Fino al

31 Gennaio 2014:

 

Modello F23

Dal 1° Febbraio 2014

al 31 Dicembre 2014:

Modello F23

o, alternativamente, il Modello F24
ELIDE (Elementi Identificativi)

Dal 1° Gennaio 2015:

 

Esclusivamente il Modello F24 ELIDE

I codici tributo del Modello F24 ELIDE da utilizzare

Per consentire il versamento, mediante il modello F24 Elide, dell’imposta di registro, dei tributi speciali e dei compensi, dell’imposta di bollo, delle sanzioni e degli interessi dovuti in caso di locazioni immobiliari, l’Agenzia delle Entrate ha istituito, con la Risoluzione n. 14/E del 24 gennaio 2014, i codici tributo da indicare nel modello di pagamento. I codici tributo sono i seguenti:

 

 

1500

Imposta di registro per prima registrazione

1501

Imposta di registro per annualità successive

1502

Imposta di registro per cessioni del contratto

1503

Imposta di registro per risoluzioni del contratto

1504

Imposta di registro per proroghe del contratto

1505

Imposta di bollo

1506

Tributi speciali e compensi

1507

Sanzioni da ravvedimento per tardiva prima registrazione

1508

Interessi da ravvedimento per tardiva prima registrazione

1509

Sanzioni da ravvedimento per tardivo versamento di annualità e adempimenti successivi

1510

Interessi da ravvedimento per tardivo versamento di annualità e adempimenti successivi

Con la medesima Risoluzione (la n. 14/E/2014) l’Agenzia delle Entrate ha istituito anche i codici tributo per il versamento delle somme dovute a seguito di avvisi di liquidazione emessi dagli Uffici. Si riportano anch’essi nella tabella allestita qui di seguito:


A135

Imposta di registro – Avviso di liquidazione dell’imposta

A136

Imposta di bollo –  Avviso di liquidazione dell’imposta

A137

Sanzioni – Avviso di liquidazione dell’imposta

A138

Interessi –  Avviso di liquidazione dell’imposta

 

 

 

Equitalia e commercialisti su cartelle esattoriali e tutele

Il prossimo 29 aprile, il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, in collaborazione con la sua Fondazione nazionale ed il concessionario Equitalia, renderà gratuitamente disponibile per gli Ordini territoriali il convegno “La riscossione. Legittime opportunità”

Un convegno in diretta streaming sul sito del Sole 24 Ore per parlare di cartelle, rate e tutele per i contribuenti. L’iniziativa congiunta di Equitalia, Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili e la Fondazione nazionale dei commercialisti, vuole essere un’occasione di approfondimento delle tematiche riguardanti l’attività di riscossione e si inserisce in un percorso di collaborazione finalizzato ad individuare insieme nuove soluzioni per semplificare gli adempimenti fiscali di cittadini e imprese.

Il convegno, moderato dal direttore scientifico della Fondazione nazionale dei commercialisti, Giovanni Castellani, inizierà con gli interventi del presidente di Equitalia, Vincenzo Busa, e del presidente dei commercialisti italiani, Gerardo Longobardi, a cui seguiranno relazioni tecniche in tema di rateizzazioni, compensazioni, transazione fiscale e impugnazione degli atti di riscossione. Le conclusioni verranno affidate a Giorgio Sganga, presidente della Fondazione nazionale dei Commercialisti.

L’incontro, che si svolgerà il prossimo 29 aprile dalle 15 alle 19 presso la sala conferenze di Equitalia in via Giuseppe Grezar a Roma, consente ai commercialisti anche di maturare 4 crediti ai fini della formazione professionale. Gli Ordini territoriali interessati potranno seguire gratuitamente l’evento in diretta streaming collegandosi al sito internet del Sole 24 Ore dopo aver fatto richiesta di accreditamento nell’area riservata del sito web del Consiglio nazionale.

La_riscossione_29_aprile_2015