Il nuovo ravvedimento operoso

Chi può utilizzare il ravvedimento e quando

Il ravvedimento è consentito a tutti i contribuenti. Prima delle modifiche introdotte dalla legge di Stabilità per il 2015, per poterne usufruire occorreva rispettare determinati limiti di tempo.

Inoltre era necessario che:

  • la violazione non fosse già stata constatata e notificata a chi l’avesse commessa;
  • non fossero iniziati accessi, ispezioni e verifiche;
  • non fossero iniziate altre attività di accertamento (notifica di inviti a comparire, richiesta di esibizione di documenti, invio di questionari) formalmente comunicate all’autore.

Tali preclusioni, per i tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate, non operano più e il ravvedimento è inibito solo dalla notifica degli atti di liquidazione e di accertamento (comprese le comunicazioni da controllo automatizzato e formale delle dichiarazioni).

In ogni caso, il pagamento e la regolarizzazione non precludono l’inizio o la prosecuzione di accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di controllo e accertamento.

ravvedimento_operoso_agenziCome regolarizzare

Gli errori, le omissioni e i versamenti carenti possono essere regolarizzati eseguendo spontaneamente il pagamento:

  • dell’imposta dovuta;
  • degli interessi, calcolati al tasso legale annuo dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito;
  • della sanzione in misura ridotta.

La sanzione ridotta è pari:

  • al 3% nei casi di mancato pagamento del tributo o di un acconto, se esso viene eseguito nel termine di trenta giorni dalla data della sua commissione
  • a 1/9 del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il novantesimo giorno successivo al termine per la presentazione della dichiarazione, oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro novanta giorni dall’omissione o dall’errore
  • a 1/8 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro un anno dall’omissione o dall’errore
  • a 1/7 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro due anni dall’omissione o dall’errore
  • a 1/6 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione, oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, oltre due anni dall’omissione o dall’errore
  • a 1/5 del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene dopo la constatazione della violazione (ai sensi dell’articolo 24 della legge 7 gennaio 1929, n. 4), salvo nei casi di mancata emissione di ricevute fiscali, scontrini fiscali o documenti di trasporto o di omessa installazione degli apparecchi per l’emissione dello scontrino fiscale)
  • a 1/10 del minimo di quella prevista per l’omissione della presentazione della dichiarazione, se questa viene presentata con ritardo non superiore a novanta giorni, oppure a 1/10 del minimo di quella prevista per l’omessa presentazione della dichiarazione periodica prescritta in materia di imposta sul valore aggiunto, se questa viene presentata con ritardo non superiore a trenta giorni.

Inoltre, per i contribuenti che regolarizzano gli omessi o i tardivi versamenti di imposte e ritenute entro i quattordici giorni successivi alla scadenza, è possibile ridurre ulteriormente la misura della sanzione ridotta. In particolare, la sanzione si riduce allo 0,2% per ogni giorno di ritardo, se il versamento dell’imposta è effettuato entro quattordici giorni dalla scadenza e allo stesso si accompagna quello, spontaneo, dei relativi interessi legali e della sanzione entro il termine di trenta giorni dalla scadenza.

ravvedimento_operosoCome fare i versamenti

Per i versamenti occorre utilizzare:

  • il modello F24, per le imposte sui redditi, le relative imposte sostitutive, l’Iva, l’Irap e l’imposta sugli intrattenimenti
  • il modello F23, per l’imposta di registro e gli altri tributi indiretti.
  • l’F24 Elide per tributi, sanzioni e interessi, connessi alla registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili

Gli interessi devono essere indicati nel modello F24 utilizzando gli appositi codici tributo. Quelli sulle ritenute vanno invece versati dai sostituti d’imposta sommandoli al tributo.

Anche per le sanzioni sono stati previsti appositi codici da riportare sul modello di versamento (l’elenco completo dei codici è sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate).

Fonte: Agenzia delle Entrate

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Super ammortamenti al 140% anche per i professionisti?

Super ammortamenti
Super ammortamenti

Super ammortamenti anche per gli acquisti effettuati nell’ultimo trimestre del 2015. È l’ipotesi allo studio dei tecnici di Palazzo Chigi e dell’Economia nella messa a punto degli sgravi fiscali al 140% riconosciuti a chi investe in nuovi impianti e macchinari. L’obiettivo è quello di rilanciare gli acquisti degli ultimi mesi del 2015, soprattutto dopo l’ufficializzazione del premier Matteo Renzi in merito all’inserimento, nella prossima legge di stabilità (più nota come legge finanziaria), del meccanismo dei super-ammortamenti (investi 1000 deduci 1400). Ma attenzione, il bonus dei super-ammortamenti varrà solo fino a tutto il 2016 e, come detto, anche per gli acquisti degli ultimi tre mesi del 2015. Come ha spiegato in una nota il sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti, il meccanismo «messo a punto al Mef per dare un forte impulso agli investimenti delle imprese in impianti e macchinari, si dovrà applicare certamente a tutti gli investimenti effettuati nel 2016, ma necessariamente anche a quelli effettuati in questo ultimo scorcio di 2015».

I super-ammortamenti, di fatto, sono una sorta di prosecuzione dell’agevolazione “Guidi-Padoan” che fino a giugno dello scorso anno riconosceva uno sconto fiscale a chi acquistava nuovi macchinari. Ora, con la legge di stabilità, il Governo sul modello francese della legge “Macron” punta a riconoscere a chi investe nel 2016 e fine 2015 un 40% in più del valore fiscale del bene da poter utilizzare per tutto il periodo di ammortamento.

Come già affermato l’agevolazione fungerà da spinta per gli acquisti in macchinari e attrezzature; non andrà invece a beneficio di investimenti in terreni e fabbricati.

Se sarà seguita la strada di continuità con la Guidi-Padoan, rientreranno i beni strumentali compresi nella divisione 28 della tabella ATECO 2007, relativa alla fabbricazione di particolari categorie di macchinari e apparecchiature.

La discussione sul nuovo super-ammortamento dovrà quindi affrontare anche il tema lanciato dal PNR ed inserire o meno nel novero degli investimenti agevolati anche le tecnologie digitali.

Agevolati anche i professionisti?

Il super-ammortamento non sarà un beneficio riservato alle sole imprese ma coinvolgerà anche tutta la platea dei lavoratori autonomi. Fonti del Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno infatti anticipato che la misura su cui i tecnici stanno lavorando prevede la deducibilità dei super-ammortamenti sia dal reddito di impresa che dal reddito di lavoro autonomo.

Attenzione alla consegna del bene

Così come già previsto anche per la Guidi-Padoan, le spese di acquisizione dei beni si dovrebbero considerare sostenute, per i beni mobili, alla data della consegna o spedizione, ovvero, se diversa e successiva, alla data in cui si verifica l’effetto traslativo o costitutivo della proprietà o di altro diritto reale.

Gli oneri relativi alle prestazioni di servizi direttamente connesse alla realizzazione dell’investimento, non compresi nel costo di acquisto del bene, dovrebbero rilevare ai fini della determinazione dell’investimento stesso e si dovrebbero considerare sostenuti alla data in cui esse sono ultimate.

Pertanto, le imprese e i professionisti che stanno investendo dovranno fare una riflessione sull’opportunità di attendere qualche giorno per la consegna del bene, in attesa di prendere visione della prima proposta di Legge di Stabilità che prenderà forma nei prossimi giorni.

Se infatti la consegna non ricadrà nel periodo agevolato, non sarà possibile usufruire del super-ammortamento con la conseguente impossibilità di scaricare costi per un 40% in più rispetto al valore dell’investimento. Una volta superata questa prima valutazione, l’impresa e/o il professionista potrà poi fare una valutazione di convenienza sull’anticipare gli investimenti agli ultimi mesi del 2015, per anticipare di conseguenza anche gli effetti benefici del super-ammortamento, oppure se lasciare i piani di investimento inalterati per ciò che riguarda le spese programmate sul 2016.

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